le danze dei fiori di Bach

Danzare i fiori di Bach

All’inizio sembra veramente strano immaginare di poter percepire l’energia dei fiori di Bach nella danza, ma, studiando il folklore di ogni paese, ci rendiamo conto che la maggior parte delle canzoni e danze sono un inno alle emozioni umane, agli elementi, alla natura e a tutto quello che è sacro.

Nelle danze grazie alla musica ed ai movimenti simbolici possiamo integrare l’energia del fiore proprio come nelle tradizioni sciamaniche c’è l’uso di cantare e danzare una pianta medicinale per sentirne le proprietà curative. I fiori sono la presenza fisica di una forma pensiero. Tutti gli esseri sono collegati tra di loro. È una vera rivelazione notare che attraverso semplici movimenti posso sperimentare tutti gli stati emozionali del rimedio dei fiori di Bach e svilupparli attivamente verso il positivo.

In questo modo possiamo imparare il messaggio del fiore, con tutto il nostro essere, corpo, mente, anima e cuore. Tutto questo lavoro interiore avviene in un’atmosfera di gioia. Succede spesso che queste danze producano una sorta di rivelazione.

Le danze hanno avuto sempre un posto nella comunità per celebrare la fertilità, la raccolta, momenti di transizione… Danzare è un modo per esprimere una preghiera, mostrare gratitudine o gioia, esorcizzare tristezza o paura. Essere insieme in un cerchio vuol dire sentire di avere un posto nel mondo. E ci permette di armonizzare i nostri ritmi umani con quelli della creazione.

L’armonizzare in verticale con il cosmo ed in orizzontale con il gruppo, raccogliendosi nel centro, canalizzano un’energia curativa.

Queste danze sono molto semplici, possono essere danzate ad ogni età, anche da persone con disabilità fisiche o mentali. Quello che colpisce ogni volta è la gioia del bambino interiore che può esprimersi e fiorire. Possiamo battere le mani, battere i piedi, saltare, danzare la punta delle stelle, le curve della luna… Diventiamo fiori che si aprono, alberi che si muovono nel cielo, radici che scavano nella terra oppure un fiume che scorre fra le rocce e che fluisce nell’oceano.

Possiamo ridere o piangere, lasciare che la musica ci commuova e vivere semplicemente emozione sostenuti dal gruppo.

In estate, poi, quando è possibile danzare all’aperto, in mezzo ai pini, ai pioppi, ai salici… diventa naturalmente più chiaro che siamo parte del tutto, attraverso una frequenza energetica comune che è il principio universale della vita. La bellezza delle nostre danze si trasforma così in un inno di gratitudine per tutto quello che riceviamo.

Le 38 danze dei fiori di Bach

I 38 fiori armonizzanti del Dottor Edward Bach si rivolgono al tempo stesso alla nostra anima ed al nostro corpo. Sono in grado di sciogliere i blocchi fisici e psicologici che abbiamo creato con il nostro modo di pensare e con le azioni negative, e ci aiutano a ricuperare l’armonia con la nostra vera natura. Per trasmettere attraverso le danze la qualità di ogni fiore e l’emozione su cui esso agisce per riportare l’armonia, Anastasia Geng, si è ispirata al folklore dei Paesi Baltici. I movimenti molto semplice di queste danze sono delle chiavi simboliche per rivolgerci e collegarci al nostro centro, attingere alla sua energia ed aprire il nostro cuore… Attraverso i passi, i gesti, la musica, il simbolismo, integriamo il messaggio del fiore con tutto il nostro essere, mente, corpo ed anima. Entrare nel cerchio delle danze vuol dire anche rafforzare i nostri legami con noi stessi e con gli altri ed armonizzare i nostri ritmi con quelli dell’universo.

La danza in cerchio è una della forme più antiche di espressione corporea: tutti i partecipanti si orientano verso un centro comune, creando un campo di forza che supera di gran lunga l’energia di ogni singolo partecipante.

Un’energia che si rafforza di danza in danza, grazie all’armonia del movimento ed al valore simbolico delle forme che si creano via via, stimolando i campi energetici più deboli di ogni danzatore. Partecipando con consapevolezza a queste danze possiamo usufruire di questo campo energetico comune che abbiamo costruito – come ricordava Edward Bach – “Più vicino alla nostra anima, e che ci inonda con le belle radiazioni della nostra natura più alta, nella quale malattie e problemi spariscono come neve al sole”.

Danzando in cerchio è possibile ricreare energie analoghe a quelle contenute nelle gocce dei fiori di Bach, per promuovere il cambiamento e l’evoluzione dell’individuo. Recuperando le antiche tradizioni in cui sacerdoti e guaritori utilizzavano danze collegate a suoni specifici per “ toccare l’anima” dei loro seguaci.

A passo di danza

Non è difficile imparare i semplici passi collegate alle danze. Ma ogni passo, ogni suono è una scoperta ricca di significati. Si danza quasi sempre in cerchio, lavorando con la energia prodotta dal gruppo. Ma a volte si procede faticosamente, per fermarsi a riflettere o per rievocare simbolicamente le fatiche della vita. Oppure si resta soli, per mostrare che ci sono momenti in cui possiamo contare solo sulle nostre forze. Ma sapendo che lì vicino ci sono i nostri compagni, cui possiamo rivolgerci per avere aiuto e sostegno.

Per ottenere nuova energia, il cerchio di danzatori si rivolge al centro, che è di volta in volta luogo di pace dove soffermarsi a riposare – come in Impatiens - ; acqua rigeneratrice cui attingere per purificarsi – come in Crab Apple -  luce cui rivolgersi per allontanare le tenebre che a volte ci avvolgono, come nell’allegra Chestnut Bud o in Mustard , una delle danze più amate e famose.

I versi delle canzoni parlano di un mondo ormai scomparso, di fiabe contadine e di tradizioni lontane.

Clematis il fiore della realtà, si danza su un’allegra filastrocca che racconta di un gallo e di suoi sforzi per svegliare le belle addormentate in attesa del principe azzurro. Mentre danzando Star of Bethlehem, il fiore della consolazione, ci si fa cullare da una nenia di pescatori.

Alcune melodie sono più veloci, altre più lente, e in qualche caso al danza si trasforma in una specie di gioco in cui si mima rabbia o fatica. Alcune di queste danze piacciono molto ai bambini, e Anastasia li invitava sempre a danzare insieme.

In tutti i casi è sempre il ritmo, la sonorità, ad accompagnare i danzatori che ricreano forme antichissime, come il cerchio, la spirale, la stella e l’otto che simboleggia l’infinito

le danze dei fiori di Bach

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